Torna a dronebee.it

Normativa Enac

di Simone Kartsiotis


In Italia la normativa sugli APR è stata sviluppata da ENAC (Regolamento "Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto"). Essa ha l’obiettivo di stabilire regole adeguate a fornire da un lato le necessarie garanzie di sicurezza ai cittadini che si servono del trasporto aereo ed ai cittadini sorvolati e dall'altro certezze nell'uso di tali mezzi per gli operatori economici che intendono farne uso.

Si riportano di seguito i punti salienti della normativa.

Il Regolamento suddivide gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) in due categorie di massa operativa al decollo (MTOM), di cui la prima con due sottocategorie:

  • APR con MTOM < 25 kg
    • APR con MTOM < 2 kg
    • APR con MTOM < 0.3 kg
  • APR con MTOM ≥ 25 kg

Per la sottocategoria di peso 2 kg le operazioni specializzate condotte con APR sono considerate non critiche in tutti gli scenari operativi, a condizione che:

  • la progettazione e la costruzione dell’APR garantiscano la sua inoffensività durante qualsiasi tipo di operazione; l'inoffensività dell'APR deve essere accertata dall’ENAC o da un soggetto autorizzato ENAC (Art. 12, comma 1)
  • non si sorvolino durante le operazioni, in quanto proibite (Art. 12, comma 2):
    • assembramenti di persone
    • cortei
    • manifestazioni sportive o analoghe forme di spettacolo
    • aree con concentrazioni inusuali di persone.
  • La seconda importante differenziazione si basa invece su aspetti operativi legati alla capacità del pilota di avere o meno in vista l'APR:

    • operazioni VLOS (Visual Line Of Sight; volo in condizioni a vista) - Art. 24 dell'Ed. 2 del Regolamento
    • operazioni EVLOS (Extended Visual Line Of Sight; condotte entro i limiti orizzontali e verticali VLOS o oltre tali limiti se autorizzati dall'ENAC) - Art. 25 dell'Ed. 2 del Regolamento
    • operazioni BVLOS (Beyond Visual Line of Sight; volo oltre la possibilità di controllo a vista) - Art. 26 dell'Ed. 2 del Regolamento.
    L’ APR deve essere munito di una targhetta riportante i dati identificativi del sistema e dell'operatore (sull'APR e sulla stazione di terra).

    Ulteriore differenziazione si ha riguardo all’impiego che si intende fare del APR. Limitando la nostra attenzione agli APR con MTOM < 25 kg, l'impiego può avvenire in:

    • attività sperimentali
    • operazioni specializzate, a loro volta differenziate in
      • non critiche
      • critiche

    Le operazioni specializzate sono tutte quelle operazioni di volo condotte con un fine specifico e diverse da attività ricreative (es. riprese foto cinematografiche, trasporto merci, ecc.).

    Il regolamento e la normativa fanno riferimento a tre figure operative:

    • Operatore. Persona o ente giuridico che risulta proprietario dell’aeromobile, che ha presentato la documentazione all’ENAC e che da questa viene accreditato secondo quanto dichiarato e\o autorizzato.
    • Pilota. Persona che ha acquisito le competenze al pilotaggio di un APR in una scuola autorizzata da ENAC.
    • SAPR. Sistema Aeromobili a Pilotaggio Remoto. Composto dall’Aeromobile Pilotaggio Remoto (APR, ovvero il drone) e i sistemi di comando a terra.




    REGOLE DI CIRCOLAZIONE E UTILIZZO DELLO SPAZIO AEREO

    Le attività di volo condotte in VLOS ed in EVLOS (previa autorizzazione ENAC) sono consentite, di giorno, fino ad un’altezza massima di 150 m e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 500 m, e devono essere condotte in modo sicuro e senza arrecare danni a terzi.
    In caso di perdita del contatto visivo del SAPR, entro i limiti orizzontali e verticali consentiti, il pilota deve terminare il volo il prima possibile.
    le operazioni dei SAPR non possono essere condotte:
    a) all’interno dell’ATZ di un aeroporto e nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo ed atterraggio oppure ad una distanza inferiore a 5 km dall’aeroporto (ARP o coordinate geografiche pubblicate), laddove non sia istituita una ATZ a protezione del traffico di aeroporto;
    b) all’interno dei CTR, fatto salvo quanto riportato nel successivo comma d;
    c) all’interno delle aree regolamentate attive e delle aree proibite.
    d) Le operazioni dei SAPR all’interno dei CTR sono consentite esclusivamente ai sistemi con mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg, fino ad un’altezza massima di 70 m AGL e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 200 m. Nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, il limite di altezza è fissato a 30 m AGL.
    Nel caso sia necessario condurre operazioni in condizioni che non soddisfano i criteri di cui ai precedenti commi si dovrà ricorrere a specifica autorizzazione da parte dell’ENAC.


    OPERAZIONI NON CRITICHE

    Sono considerate non critiche quelle operazioni specializzate che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di:

    • aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili.


    OPERAZIONI CRITICHE

    Si definiscono critiche, quelle operazioni specializzate condotte in VLOS in condizioni che non rispettano, anche solo parzialmente, quanto riportato per le operazioni non critiche, riguardo al sorvolo delle aree specifiche (aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili).
    Attività sperimentale può essere fatta allo scopo di ricerca e sviluppo e come attività iniziale propedeutica alla presentazione di richiesta per operazioni specializzate. Deve essere condotta in spazi aerei segregati o in aree non popolate ad adeguata distanza da aree congestionate.


    DICHIARAZIONE

    Per le operazioni non critiche, al fine di coprire tutti gli aspetti appena elencati, nella dichiarazione l'Operatore deve attestare la rispondenza al Regolamento e indicare le condizioni e i limiti applicabili alle operazioni di volo previste, inclusa, eventualmente, la necessità di operare in spazi aerei segregati.
    Deve allegare la seguente documentazione:

    • la descrizione e la configurazione del sistema da impiegare, nonché le caratteristiche e le prestazioni tali da garantirne un impiego sicuro ovvero la dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore, nel caso di SAPR con certificato di tipo;
    • i risultati delle prove dell'attività sperimentale iniziale;
    • la tipologia delle operazioni specializzate non critiche che intende svolgere;
    • i risultati dell'analisi del livello di rischio associato alle operazioni previste, eseguita al fine di sostanziare la sicurezza delle stesse;
    • il manuale di volo dell'APR o documento equivalente;
    • il manuale delle operazioni e il programma di manutenzione del SAPR.
    • L’operatore deve possedere e mantenere aggiornata la documentazione prevista ed applicabile.
    • L’operatore, ha l’obbligo di registrare e conservare i dati relativi alle attività svolte, incluse le valutazioni di rischio ad esse associate.
    • L’operatore ha l’obbligo di fornire ad ENAC, su base annuale, i dati relativi alle attività svolte secondo le indicazioni dell’Ente.
    L’ENAC, qualora necessario, chiede ulteriori informazioni e può effettuare un'ispezione. A seguito di esito favorevole delle verifiche l’ente informa il richiedente di essere stato accreditato tramite la pubblicazione nell’apposita pagine del sito web di ENAC, e solo da quel momento l’operatore può cominciare ad operare avvalendosi esclusivamente dei piloti con appropriato riconoscimento di competenza teorico e pratico


    AUTORIZZAZIONE

    Per le operazioni critiche, invece, l'Operatore presenta all'ENAC la domanda di autorizzazione nella quale attesta la rispondenza al Regolamento e indica le condizioni e i limiti applicabili alle operazioni di volo previste, inclusa, eventualmente, la necessità di operare in spazi aerei segregati, allegando la stessa documentazione precedente.
    Nell'ambito delle valutazioni per rilasciare l'autorizzazione ENAC può richiedere l'effettuazione di ulteriori analisi e prove, e può effettuare ispezioni.
    Nel caso di operazioni critiche, l’operatore potrà iniziare l’attività solo dopo aver ricevuto la lettera di autorizzazione dall'ENAC. L'autorizzazione o la dichiarazione rimangono valide purché le operazioni siano condotte entro le condizioni ed i limiti indicati. Decadono in caso di modifiche al sistema, operazioni al di fuori delle condizioni operative dichiarate o autorizzate o in caso di incidenti.
    L'ENAC si riserva la facoltà di condurre verifiche sulle effettive modalità con cui sono condotte le operazioni.
    E’ bene precisare che la domanda di autorizzazione o la dichiarazione per l’effettuazione di operazioni specializzate possono essere presentate all'ENAC solo dopo che l’Operatore abbia completato con esito positivo la relativa attività di volo sperimentale.


    REQUISITI PER L'OPERATORE

    Per effettuare operazioni specializzate a titolo oneroso o meno, l'Operatore deve:

    • disporre di una organizzazione tecnica ed operativa adeguata all'attività
    • aver predisposto un manuale delle operazioni che definisca le procedure necessarie per gestire le attività di volo e la manutenzione dei sistemi
    In linea con la suddivisione degli APR con MTOM inferiore a 25 kg e delle operazioni ci sono:
    • Operatori SAPR riconosciuti sulla base della dichiarazione (che possono eseguire solo operazioni specializzate non critiche) ed
    • operatori riconosciuti sulla base dell’autorizzazione (che possono eseguire anche operazioni specializzate critiche).
    I due tipi di operatori sono riportati in elenchi separati presenti sul sito ENAC.


    REQUISITI PER IL PILOTA

    Il pilota del SAPR è il responsabile unico della condotta del SAPR rispettando la sicurezza del volo ai sensi del codice della navigazione.
    L'articolo 20 della Edizione 2 Em. 1 del Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, stabilisce per questa figura il possesso di appropriato riconoscimento di competenza, in corso di validità. Tale riconoscimento è costituito da un Attestato di Pilota o da una Licenza di Pilota di APR, rilasciati rispettivamente da un Centro di addestramento ENAC o da ENAC stesso. Per ottenere i suddetti riconoscimenti, il candidato deve avere:

    • età minima: 18 anni.
    • Conoscenza delle regole dell'aria applicabili. Ai fini della parte teorica tale conoscenza può essere dimostrata attraverso il possesso di una licenza di volo civile o di un attestato di volo sportivo (rilasciato in conformità alle previsioni del DPR 133/2010).
    • Ai fini della pratica il pilota deve effettuare con esito positivo un programma di addestramento sul tipo o classe di APR da condurre; superare un esame pratico con un Esaminatore presso un Centro di Addestramento APR approvato.

    Ai fini dell'idoneità psicofisica (Art. 21, comma 2 del'Ed. 2 del Regolamento "Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto"), il pilota deve essere in possesso di una certificazione medica LAPL rilasciata da un Esaminatore Aeromedico (Aero Medical Examiner - AME). Il possesso di certificazioni mediche di classe II è altresì riconosciuto valido ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti psicofisici.
    I riconoscimenti emessi da un Centro di Addestramento o dall'ENAC hanno durata massima di cinque anni se non diversamente disposto e sono rinnovabili rispettivamente dai Centri di Addestramento o dall'ENAC.
    Un pilota qualificato non può condurre attività di volo, se nei 90 giorni precedenti alla data delle operazioni non ha effettuato almeno tre decolli e tre atterraggi con il SAPR oggetto della dichiarazione o autorizzazione.



    © 2017 DroneBee | P.IVA 06751440485

Privacy Policy Cookie Policy